Ultima parte dei miei brevi articoli sulla nascita del WWW e l’evolversi dei vari linguaggi conosciuti per scrivere pagine Web. La crescita dei browser e il loro supporto ai css, la nascita del W3C, discorsi sull’accessibilità. Da HTML a XML e CSS.

Cosa usare?

Html è stato grande, non richiede una attenzione maniacale alla punteggiatura e ha reso facile scrivere pagine web. Ora, milioni di pagine dopo, forse è tempo di cambiare i nostri metodi.
Ci sono persone che affermano che HTML è il male e che XHTML è l’unica soluzione. Il linguaggio XHTML, è più potente, più flessibile, più facilmente supportato nel futuro ed è ampliabile fino a ricoprire ogni necessità. Ma è anche vero che non occorre sempre andare incontro ad ogni necessità: alcune volte vorrete pubblicare una semplice pagina senza diventare matti appresso ad ogni virgola. Fortunatamente siste una via di mezzo. Ci sono tre tipi di standard di markup, sia per HTML sia per XHTML.
Il primo, chiamato transitional, consente l’uso di tag deprecated. Il secondo, chiamato frameset, permette l’impiego sia dei tag deprecated sia l’uso del frame. Il terzo, definito strict, proibisce l’uso di qualsiasi tag deprecated. Potete combinare questi sistemi standard in vari gradi con i CSS. La combinazione miliore dipende da diversi fattori.

Scegliere fra HTML, XHTML e i CSS.

Non si raccomanda l’uso di tag proprietari perchè escludono parte degli utenti, ma esistono molte opzioni.
Ecco alcuni riferimenti per decidere.

  • Più grande è il sito e più è importante usare i CSS e XHTML. I primi fanno sì che sia più facile l’applicazione, la modifica e l’aggiornamento della formattazione nell’intero sito, il secondo da alle pagine la struttura necessaria perchè duri nel futuro.
  • Molte società e agenzie governative, soprattutto negli USA, richiedono che una pagina web adempia alle specifiche di accessibilità per consentire l’accesso alle persone disabili (e purtroppo in Italia siamo troppo indietro). In questo caso dovrete aderire quanto più possibile al codice XHTML strict, usando i CSS per la formattazione.
  • I grandi siti commerciali, che ricercano una vasta utenza, potrebbero preferire il codice HTML transitional, prendendo vantaggi dal alcuni tag deprecated, mantenendo però la stabilità offerta da XHTML.
  • I siti piccoli o personali potrebbero usare la sintassi HTML unendola alla potenza di formattazione dei CSS e impiegare occasionalmente i tag deprecated, quando necessario.
  • Il consiglio è di usare XHTML e CSS e il minimo indispensabile di tag deprecated.

Per fonti e alcune delucidazioni per i post, ringrazio l’autrice del libro HTML per WWW, Elizabet Castro.

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