Continuazione dell’articolo w3c spingere verso gli standard :

La mossa successiva del W3C fu molto più audace. La vecchia versione di HTML univa contenuto, struttura e istruzioni di formattazione in un singolo documento, semplice ma poco flessibile. Il W3C creò un nuovo sistema in cui le istruzioni di formattazione potessero essere salvate separatamente dal contenuto e dalla struttura, e perciò fossero applicabili non a un solo paragrafo o a una pagina Web ma, se necessario, a un intero sito. Così nella nuova versione 4 di HTML, il W3C indicò come “deprecated” buona parte degli elementi di formattazione, per una loro futura rimozione dalle specifiche e contemporaneamente crearono un nuovo sistema d’istruzioni per la formattazione chiamato Cascading Style Sheets, CSS, per colmare il vuoto lasciato da quegli elementi.

Le specifiche originali dei CSS si limitavano soprattutto a ricreare gli effetti HTML. Le specifiche CSS 2, pubblicate nel 1998, portarono nuove funzionalità in particolare la capacità di collocare gli elementi su una pagina Web con maggiore precisione. I CSS ora possono non solo ricreare la formattazione HTML, ma anche layout di tipo professionale.

Tuttavia, fra estensioni proprietarie e codice sciatto, le pagine html sono un campo di battaglia. La maggior parte dei browser continua a far riferimento al passato comportandosi sempre in modo diverso, peggiorando di fatto la situazione, e non ci sono ancora standard per l’inserimento di nuove funzioni. Html era una piattaforma semplice ma non sufficientemente robusta su cui costruire, perciò il W3C aggiunse elementi strutturali: l’ Extensible Markup Language, XML.

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