mimosa, 8 marzo festa della donna Oggi domenica 8 Marzo, come ogni 8 Marzo da un bel po’ di anni a questa parte, più di un centinaio, è la Giornata Internazionale della Donna comunemente chiamata La festa della Donna, e da donna quale sono mi sento quasi in obbligo di dire la mia.

Come tutte le feste di questo tipo è ormai una tradizione più che altro consumista ma, c’è chi non dimentica il motivo originale per cui oggi si festeggiano le donne e forse più che altro il loro ruolo e valore che hanno (o dovrebbero avere) nella società.

C’è chi oggi si sente offesa se il proprio fidanzato non le fa gli auguri, c’è chi oggi gli auguri non li vuole sentire da nessuno perchè sono tutte cavolate.

Io sono del pensiero che in realtà, anche se purtroppo a molte persone capita solo in questo giorno dell’anno, un po’ di considerazione da carica al nostro ego femminile anche se non lo vogliamo ammettere.

Per farci un’idea di quali sono i veri motivi della nascita di questa festa, basta dare una letta ad Wikipedia sotto la voce Giornata Internazionale della Donna. Qui scopriremo che:

Nel 1910 si tenne la prima conferenza internazionale delle donne nell’ambito della seconda internazionale socialista a Copenaghen, nell’edificio del movimento operaio al 69 di Jagtvej la Folkets Hus (Casa del Popolo) chiamata poi “Ungdomshuset”. Qui più di 100 donne rappresentanti di 17 paesi scelsero di istituire una festa per onorare la lotta femminile per l’ottenimento dell’uguaglianza sociale, chiamata Giornata internazionale della Donna. L’anno seguente, la giornata mondiale della donna segnò oltre un milione di manifestanti in Austria, Danimarica, Germania e Svizzera. Poco dopo il 25 Marzo 1911 l’incendio della fabbrica Triangle uccise 148 lavoratori. L’insufficienza delle misure di sicurezza è considerata la causa dell’alto numero di morti.

Perciò prima di fare l’uscita con le amiche, ed andare a vedere uomini bellissimi, omosessuali e unti che te lo sballonzolano davanti per racimolare un po’ di soldini, rifletti.

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