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Voglio riportare un vecchio articolo del Settembre scorso, scritto da Giancarlo D’Urso per Italian Webdesign dove si discute di temi sempre attualissimi come sicurezza e accessibilità.
Io l’ho trovato spunto per una riflessione e mi interessa riproporlo.
Siamo alle solite. In informatica ci sono più problemi che soluzioni. Sarebbe ora che la comunità scientifica trovi un accordo e proponga soluzioni condivise. Per esempio, uno degli obiettivi della sicurezza informatica è quello di tutelare la privacy ma è anche quello di evitare che si usi lo strumento informatico per compiere atti criminali.
Ebbene, recentemente Skype (il noto programma di comunicazione vocale su internet) è stato al centro di una accesa discussione : in pratica Skype usa un algoritmo crittografico proprietario, che permette agli utenti di poter comunicare in totale sicurezza e senza essere intercettati da altre persone. Quindi, se da un lato, Skype ha realizzato un prodotto robusto dal punto di vista della privacy, dall’altra parte le intelligence e le forze di polizia di diversi stati si sono lamentate perchè risultava difficile intercettare le comunicazioni “sporche” dei criminali. In definitiva si è trovato un accordo tra Skype e questi governi (non entro nei particolari che non ci interessano) però questo ci fa capire che spesso è difficile trovare soluzioni condivise e appetibili…
Ultima parte dei miei brevi articoli sulla nascita del WWW e l’evolversi dei vari linguaggi conosciuti per scrivere pagine Web. La crescita dei browser e il loro supporto ai css, la nascita del W3C, discorsi sull’accessibilità. Da HTML a XML e CSS.
Html è stato grande, non richiede una attenzione maniacale alla punteggiatura e ha reso facile scrivere pagine web. Ora, milioni di pagine dopo, forse è tempo di cambiare i nostri metodi.
Ci sono persone che affermano che HTML è il male e che XHTML è l’unica soluzione. Il linguaggio XHTML, è più potente, più flessibile, più facilmente supportato nel futuro ed è ampliabile fino a ricoprire ogni necessità. Ma è anche vero che non occorre sempre andare incontro ad ogni necessità: alcune volte vorrete pubblicare una semplice pagina senza diventare matti appresso ad ogni virgola. Fortunatamente siste una via di mezzo. Ci sono tre tipi di standard di markup, sia per HTML sia per XHTML.
Il primo, chiamato transitional, consente l’uso di tag deprecated. Il secondo, chiamato frameset, permette l’impiego sia dei tag deprecated sia l’uso del frame. Il terzo, definito strict, proibisce l’uso di qualsiasi tag deprecated. Potete combinare questi sistemi standard in vari gradi con i CSS. La combinazione miliore dipende da diversi fattori.
Non si raccomanda l’uso di tag proprietari perchè escludono parte degli utenti, ma esistono molte opzioni.
Ecco alcuni riferimenti per decidere.
Per fonti e alcune delucidazioni per i post, ringrazio l’autrice del libro HTML per WWW, Elizabet Castro.
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Nel 1994 Netscape, allo scopo di attirare più utenti, creò una serie di estensioni per HTML che solo il suo browser poteva gestire. Per esempio, i navigatori usando il browser netscape potevano visualizzare pagine con testo a colori, fotografie ed altre caratteristiche particolari. Chi usava altri browser, visualizzava diversamente le pagine o addirittura non vedeva nulla.
Gli utenti apprezzarono molto queste possibilità e nel 1996 netscape divenne il browser più popolare. Analogamente, anche Microsoft cominciò a delimitare il proprio spazio sul web attraendo gli utenti con estensioni non standard, gestibili solo da internet explorer.
Secondo il web standard project, un influente gruppo di professionisti del web, a causa di questo comportamento schizofrenico i web designer perdono il 25% del proprio tempo per evitare i tag proprietari, scrivendo versioni multiple delle proprie pagine e spiegando ai propri clienti l’impossibilità di realizzare certi effetti in modo che siano visibili in tutti i browser.
Il World Wide Web Consortium – www.w3.org – fondato da Tim Barners-Lee, ha l’obiettivo di convincere la comunità Web dell’importanza dell’universalità nella realizzazione delle pagine Web.
Sia Netscape, sia Microsoft, e altre società inclusa Adobe, creatrici di alcuni dei più importanti programmi dedicati allo sviluppo di contenuti per il web, sono membri del W3C.
L’obiettivo è fare in modo che queste aziende si accordino e che cerchino di differenziare i loro prodotti in velocità, facilità d’uso, o altre funzioni, senza condurre il web ad una torre di babele.
La standardizzazione cominciò con l’html 3.2 quando il w3c per prima cosa chiese di rendere standard le estensioni proprietarie, rimuovendone alcune e aggiungendone altre agli standard. Contemporaneamente incoraggiò i produttori di browser a supportare il più possibile le specifiche HTML ufficiali, in modo che tutte le pagine web scritte usando gli standard avessero lo stesso aspetto nei browser.
Elena. Una ragazza di 22 anni.
Ama e detesta molte cose. Una ragazza particolare, affascinante e sincera che può rivelarsi una vipera velenosa e bastarda a seconda delle occasioni. Scrive in un momento buio della sua vita. Innamorata senza amore.
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