Molto semplicemente, le photoshop actions sono delle azioni predefinite che Photoshop fa in maniera pratica e veloce in modo automatico, senza che tu debba fare da solo la maggior parte dei procedimenti.
Le azioni di Photoshop si possono scaricare da internet, alcune delle più utili per delle colorazioni di fotografie ad esempio, si trovano su DeviantART. L’estensione del file di ogni action è .atn: quando le scarichi ne puoi trovare una sola oppure più di una dentro ad una stessa cartella.
Questa è la tua finestra delle azioni, se per caso non la visualizzi non ti resta che seguire il percorso Finestra > Azioni:

Adesso devi caricare le azioni che hai appena scaricato, clicca sulla freccina in alto a destra e successivamente su “Carica Azioni”:

Dopo aver selezionato le photoshop action le troverai sicuramente nel tuo elenco.. non ti resta che provare ad usarle!
E’ molto semplice, devi aprire la cartella che la contiene e cliccare su play!

La traduzione in italiano di questo Tutorial è stato concesso, direttamente dall’autore Ross Aitken, in esclusiva al Tutorialing, il mio forum. In questo articolo troverete l’introduzione dell’ how to ed il resto potrete seguirlo sul forum: Tutorial CD Cover Design.
Tutorial in lingua originale: http://psdlearning.com/2008/07/cd-cover-design/ .

L’immagine che andremo a creare sarà nello stile dei Ministry of Sound CDs, perciò tenteremo di realizzare una cover simile a quelle di Jeremy Somers, come quella che potete trovare QUI.
Partite creando un documento 912×912px. Potete anche scegliere dimensioni differenti, ma dovrete poi settare in modo diverso alcuni passaggi presenti nel tutorial. Colorate lo sfondo di nero. Ora aggiungete la vostra scritta utilizzando diversi livelli facendo in modo che ad ogni parola corrisponda un livello, per garantire maggior flessibilità. Per la realizzazione del tutorial è stato usato il font Helvetica, ma qualsiasi altro font sans serif va benissimo (come l’Arial).

Selezionate tutti i livelli delle scritte e poi cliccate col tasto destro e fate Raggruppa in un nuovo oggetto avanzato (convert to smart objects). La conversione vi permette di lavorare come se fosse un singolo livello, ma che in realtà (come nel nostro caso) ne include tre. Per editare il singolo livello basta semplicemente fare doppio click sul gruppo e si riapriranno.
Con il livello smart objects selezionato, cliccate sul bottoncino della maschera di livello che si trova nel pannello livelli. Ora nasconderemo alcune parti del nostro testo usando dei pennelli splatter che, se non avete, potrete scaricare comodamente e gratuitamente qui (n.d.r. RICORDATE I CREDITS DOVE NECCESSARI!!). Selezionate quindi la maschera e, con il colore nero come lo sfondo, prendete il vostro pennello splatter e spennellate sulla scritta. Usate anche pennelli di differenti dimensioni e variatene l’opacità, finchè non otterrete qualcosa di simile a questo:

Comprendere la differenza esistente tra questi due tipi di immagine risulta utile quando create e modificate immagini digitali.
Molti dei programmi di elaborazione dell’immagine presenti sul mercato, e anche tutte le vecchie versioni di Photoshop, generano immagini bitmap, chiamate anche immagini raster, che utilizzano una griglia o retino di quadratini, detti pixel, per la rappresentazione. Le immagini bitmap sono idonee a riprodurre sottili sfumature cromatiche, ad esempio su foto. Possono risultare dentellate se vengono stampate o visualizzate a un ingrandimento eccessivo.
A ciascun pixel di un’immagine bitmap vengono assegnati una partizione specifica e un valore di colore. Ad esempio, il pneumatico di una bicicletta di un un’immagine bitmap è composto da un insieme di pixel presenti in quella posizione. Quando lavorate con immagini bitmap, modificate gruppi di pixel invece che oggetti o forme. Le immagini bitmap dipendono dalla risoluzione; ossia contengono un numero fisso di pixel che rappresentano i dati di quell’immagine.
Pertanto, le immagini bitmap possono perdere dettaglio e apparire dentellate se ingrandite eccessivamente sullo schermo o se stampate con una scarsa risoluzione. Le immagini bitmap sono quelle che meglio riproducono sfumature sottile di ombre e colore, ad esempio foto e dipinti.
I programmi di disegno come Adobe Illustrator, Corel Draw e altri consentono di creare immagini vettoriali caratterizzate da linee e curve definite da entità matematiche chiamate vettori. I vettori descrivono i disegni in base alle loro caratteristiche geometriche. Queste immagini sono idonee per riprodurre contorni nitidi. Possono essere stampate e visualizzate con qualsiasi risoluzione senza perdere dettaglio.
Ad esempio, la famosa ruota della biciletta, in un’immagine vettoriale corrisponde alla definizione matematica di un cerchio avente raggio, posizione e colore ben precisi. Potete spostare, ridimensionare o modificare il colore della ruota senza perdere la qualità dell’immagine.
Le immagini vettoriali sono indipendenti dalla risoluzione, vengono ridimesionate automaticamente in modo da apparire chiare e nitide su qualsiasi periferica. Ne risulta che le immagini piatte, come i loghi, siano con linee nitide sempre rappresentabili.
Tuttavia, poichè i monitor dei computer rappresentano le immagini visualizzandole su un retino, sia le immagini vettoriali che le immagini bitmap vengono rappresentate a video come pixel.
Quando le immagini vettoriali e quelle bitmap vengono salvate, esse possono conservare la loro differenza di formato, e tale differenza di solito è identificata dall’estensione del file.
Per la prima volta da quando è nato, Photoshop può gestire in fase di output sia le immagini bitmap che quelle vettoriali. Possiamo così disegnare delle figure, riempirle con texture e salvarle in un’apposita palette. Le varie figure geometriche e i tracciati possono essere combinati per creare nuove forme date dalla somma, dalla differenza o dall’intersezione dei vettori. Allo stesso modo i vettori possono essere allineati e distribuiti. Le maschere a mappa di bit e quelle vettoriali possono coesistere fianco a fianco offrendo così la possibilità di ottenere effetti e combinazioni creative davvero uniche.
Per la descrizione del modo in cui i colori vengono riprodotti si fa ricorso a dei modelli. I più noti e diffusi sono descritti qui di seguito anche se la continua evoluzione degli strumenti e delle apparecchiature per questa tecnica ha fatto sì che determinati settori ne utilizzino anche altri, più rari e sofisticati.
In RGB, diverse luminosità di luce rossa, verde e blu si combinano per formare i colori sullo schermo. Tutti i monitor dei pc funzionano secondo il modello RGB. La gamma dei colori nello spettro visibile viene rappresentata controllando le intensità dei singoli componenti RGB.
RGB = RedGreenBlue
La stampa a colori viene normalmente eseguita con inchiostri complementari all’ RGB: cyan, magenta e giallo. Oltre a tali colori, viene di solito usato il nero per aggiungere profondità e dettagli per compensare i difetti dei pigmenti colorati. Questi 4 colori vengono chiamati quadricromia. Gli inchiostri di quadricromia vengono combinati sulla pagina in modo da riprodurre la gamma dei colori dell’immagine originale.
CMYK = CyanMagentaYellowblacK

Le guide sono righe orizzontali e verticali create per aiutarvi ad allineare gli elementi nell’immagine. Le guide non vengono stampate: servono solo per lavorare a video. Potete creare tante guide quante ne volete. Prima di creare una guida, dovete visualizzare i righelli selezionando Visualizza > Righelli, oppure premendo CTRL + R; dopodichè potrete trascinare le guide dai righelli.
Trascinate da un qualsiasi punto dei righelli e formerete linee guida orizzontali o verticali. Rilasciate il pulsante del mouse nel punto desiderato per la guida.
Per eliminare una guida, trascinatela fuori dalla finestra con lo Strumento Sposta; per eliminare tutte le guide, selezionate Visualizza > Cancella Guide.
Per bloccare le guide selezionate Visualizza > Guide bloccate.
Trascinando un elemento dell’immagine vicino a una guida, l’elemento “fa un salto” e va ad allinearsi alla guida, come se questa esercitasse un qualche tipo di attrazione magnetica. Se non volete che questo succeda, selezionate Visualizza > Effetto calamita.
Per cambiare il colore delle guide, selezionate Modifica > Preferenze > Guide, griglia e sezioni.
Dopo aver aperto un’immagine, Photoshop la visualizza sullo schermo all’interno di na nuova finestra dell’immagine.
Quando aprite un’immagine, appariranno diversi nuovi elementi: ecco di cosa si tratta.
Io sono Elena, ho 24 anni e sono nata ad Agosto del 1986. Sono una ragazza semplice, che ama le cose semplici e che vorrebbe dalla vita tante cose che ancora non ha. Studio, frequento l�accademia di belle arti anche se il mio sogno era decisamente un altro. Mi sono appassionata ad internet e ai blog anni fa... Continua!
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